Nuova cantina...modulare

Tradizione e innovazioni nella progettazione delle cantine

Una ricerca condotta sulle più recenti realizzazioni di cantine, in Italia e all’estero, ha evidenziato come lo stato della progettazione delle cantine contemporanee sia caratterizzato dalla presenza di alcune necessarie condizioni di partenza, prima fra tutte la necessità di investire nello sviluppo dell’azienda vinicola, unita ad una committenza consapevole del fatto che oggi sono legati al mondo del vino anche i temi della comunicazione, della ristorazione, della cultura e dell’intrattenimento.
Ultima ad emergere, ma non meno importante, è stata la necessità di dare origine ad un progetto integrato che sappia coniugare le esigenze funzionali che sono alla base della produzione di un buon vino con la realizzazione di un’architettura ecosostenibile, di grande qualità estetica, che possa essere associata alla nuova immagine di un’azienda che si trasforma in un luogo di condivisione di esperienze legate al vino e spazi per attività culturali e commerciali, e che diventa fulcro per la valorizzazione di un intero territorio.

Nuove strutture si affiancano alla tradizione di vecchi fabbricati

Da tale studio sono emerse alcune caratteristiche fondamentali che il progetto di una cantina contemporanea deve seguire:
- La ricerca di una razionalizzazione dei processi di vinificazione, con estrema attenzione al contesto ambientale, che influenza la qualità del vino;
- La presenza di aree adibite ad attività ricettive di supporto a quella produttiva;
- La persistenza dei caratteri del territorio nei materiali e tecniche costruttive;
- L’affiancamento agli edifici esistenti di interventi nuovi e riconoscibili ma mai invadenti;
- Il recupero e la valorizzazione degli edifici esistenti.
A fronte della realizzazione di nuovi edifici, si assiste infatti ad un crescente interesse verso il recupero dei fabbricati storici, sedi di aziende vinicole da decenni, che presentano un’indubbia attrattiva e consentono di esprimere il radicamento dell’azienda nel territorio e nella tradizione produttiva tipica.

Il progetto di una cantina modulare

Il presente lavoro mira a definire i criteri progettuali che possano coniugare gli aspetti evidenziati dalla ricerca sullo stato dell’arte con l’esigenza d’interventi a costi contenuti, di rapida realizzazione, facilmente standardizzabili ma al tempo stesso personalizzabili, che rispondano efficacemente alle necessità poste dal processo di produzione di vini di qualità.

Modularità

La dinamicità del comparto produttivo ha portato a pensare, fin dall’impostazione del progetto, a una grande flessibilità degli spazi, che si prestino a facili riconfigurazioni e offrano immediate possibilità di espansione dell’attività aziendale.
Nelle aree di prima lavorazione e imbottigliamento, più sensibili all’aggiornamento tecnologico, è fondamentale la realizzazione di spazi coperti da grandi luci senza (o con minimi) elementi strutturali intermedi, facilmente suddivisibili. L’impiego di elementi modulari prefabbricati, posizionati secondo griglie ordinatrici impostate sulle dimensioni delle attrezzature (tanks, linee di imbottigliamento, linee di packaging) aiuta a coordinare le scelte strutturali in relazione alle diverse alternative di crescita.

La zona adibita a degustazione ed esposizione si innesta nella modularità della struttura

Gli spazi di visita delle cantine costituiscono un notevole attrattore per il turismo enogastronomico o più in generale per il turismo rurale nell’area interessata. Per il successo del progetto diventa essenziale una buona integrazione degli spazi di visita con quelli operativi, e al tempo stesso la riduzione dell’interferenza della presenza di visitatori nelle aree di lavorazione. La cantina è inoltre attrezzata con locali di rappresentanza e di accoglienza per i visitatori e comunica in essi i tratti caratteristici del proprio prodotto. Il progetto del prisma trasparente che ospita la zona degustazione e che si proietta sul panorama esterno.

Pianta della cantina modulare, con evidenziate le aree ed il percorso del visitatore.

Particolare dell'area di stoccaggio, anche questa area dei vini attraversata dal percorso dei visitatori

Sostenibilità delle cantine modulari

I diversi aspetti della progettazione sono stati necessariamente studiati considerando come linea guida la sostenibilità edilizia, intesa come metodo che contraddistingue, mediante scelte concrete e determinanti, l’intero processo di realizzazione e gestione dei fabbricati nel tempo. In tal senso sono state analizzate le questioni legate sia alla concezione complessiva dell’edificio produttivo, sia alle specifiche caratteristiche funzionali e tecnico-costruttive. Il progetto prevede locali di conservazione definiti da involucri completamente o parzialmente interrati, tetti ricoperti da filari di vigne e muri spessi per combinare vantaggiosamente lo sfasamento temporale dell’onda termica con il raffrescamento naturale per ventilazione.
La copertura inclinata si presta agevolmente ad ospitare impianti solari e fotovoltaici, a seconda del fabbisogno energetico dell’azienda.
Il recupero dell’acqua piovana garantirà una riserva idrica per le acque di scarico dei servizi igienici, l’irrigazione e la pulizia interna della cantina.

Gli elementi caratterizzanti del progetto sono:

1. Lo scheletro portante: la struttura prefabbricata in legno lamellare, costituita da elementi di facile montaggio, assume diverse inclinazioni e dimensioni secondo le possibilità di ampliamento della cantina. Una forma che, partendo da quota zero, consente di ottenere spazi più bassi e con microclima controllato, dedicati all’affinamento del vino in botte, per arrivare agli spazi più alti che fungono da copertura ai serbatoi di stoccaggio.
2. Il pendio di vigne: un terrapieno dalla trama geometrica, a copertura della struttura prefabbricata, si inserisce nell’andamento orografico del suolo, sovrapponendo un disegno razionale che diventa misura del luogo. La percezione dei volumi si perde al tempo stesso nel paesaggio, grazie ad un intervento organico integrato, una struttura che per le funzioni e l’attività cui è preposta si sviluppa prevalentemente nascosta nel terreno, integrandosi nel paesaggio senza alcun impatto ambientale.
3. Dall’uva al vino: i percorsi dei visitatori seguono in parallelo la linea produttiva, passando da percorsi a terra alle passerelle sopraelevate, coniugando tradizione con innovazione, in una struttura che ha la capacità di accompagnare gli ospiti nella totale immersione nel mondo del vino, in modo graduale, rendendo la cantina luogo di conoscenza e ricerca.
4. Il luogo del sesto senso: l’innesto del prisma trasparente, che ospita la zona degustazione ed esposizione, nella modularità della struttura, diventa un luogo in cui i visitatori vivono nuove esperienze sensoriali, proiettati all’esterno dalla grande vetrata che incornicia il panorama, trovando un’atmosfera distesa e piacevole.

Tradizione e innovazione nella cantina modulare

Il progetto della cantina modulare proposto da Showine si caratterizza quindi per la sua forte carica di innovazione, manifestata nell’originale concept. Un progetto che prevede l’evoluzione della tradizionale cantina, dedicata ad attività esclusivamente produttive e operative, in una struttura polifunzionale pensata per rispondere alle nuove esigenze di carattere ricettivo.

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